mercoledì, 31 gennaio 2007
author: lonesheq76 @ 15:33
category: gaza, bambini palestinesi 2
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Purtroppo la vita dei bambini ha poco valore in certe parti del mondo. Si possono prendere come ostaggi, stuprare e sparare loro alla schiena se sono figli di infedeli; ma anche i propri figli vengono usati come armi o come scudi con un enorme disprezzo per la loro vita.

Ecco perché muoiono i bambini palestinesi.



Perché gli Israeliani sparano sempre sui bambini?







Disimpegno da Gaza: e fosse almeno servito

 

    

 

















Poi c’erano le serre, che davano lavoro ad alcune centinaia di palestinesi:







Un filantropo americano le ha comprate per regalarle ai palestinesi, affinché non perdessero i loro posti di lavoro. Le hanno ridotte così:


 

 

E le sinagoghe. Le case le avevano demolite, gli israeliani, prima di lasciarle, su precisa richiesta dell’Autorità Nazionale Palestinese, ma le sinagoghe no: più di tanto non si può ragionevolmente chiedere, neanche a dei masochisti nati come gli israeliani. Questo è quanto avvenuto alle sinagoghe una volta rimaste in mano palestinese.

  



 



Con la vetta di grottesco raggiunta dal Corriere della Sera che ha commentato questa foto


con la didascalia “Un palestinese partecipa alla devastazione della moschea di Netzarim (Reuters)”. D’altra parte, se si pensa alla fine che hanno fatto TUTTI indistintamente i luoghi santi ebraici, compresi quelli storici, man mano che Israele, in base agli accordi di Oslo, consegnava le terre in mano palestinese, non è molto logico sorprendersi di quanto accaduto a Gaza.
Per non parlare di quello che è successo dopo. Lo so, non è bello dire “Io l’avevo detto”. Però lo avevo detto. Lo avevo sempre detto che il ritiro avrebbe fatto aumentare il terrorismo. Lo avevo sempre detto che il ritiro avrebbe portato alla catastrofe. Perché era logico. Perché era evidente. Perché era chiaro come il sole. Lo avevo detto anche per il Libano, cinque anni prima, ma allora era solo un forte timore. Dopo di quello no, nessuno poteva più dubitarne: dopo il ritiro dal Libano le conseguenze catastrofiche del ritiro erano una certezza assoluta. I fautori del ritiro dicevano: “Dopo sarà tutto più chiaro. Ogni aggressione, dopo, risulterà chiaramente un’aggressione agli occhi del mondo intero. A ogni aggressione, dopo, risponderanno immediatamente, e nessuno al mondo potrà più avere da ridire”. Bene, lo abbiamo visto. Per un anno intero si sono armati, e Israele non ha fiatato. Per un anno intero hanno fatto attentati, e Israele non ha fiatato. Per un anno intero Israele si è lasciato bastonare. Poi, quando è stato portato un vero, autentico atto di guerra da Gaza in territorio israeliano, Israele si è finalmente deciso a rispondere e nel mondo intero si è scatenata la solita canea: criminali, assassini, nazisti. Come prima. Peggio di prima. Pare che Hitler abbia detto: “Il mondo mi ringrazierà per avergli sbrigato il lavoro sporco”. Probabilmente aveva ragione. E oggi, con ancora maggiore probabilità e attendibilità, potrebbero dire la stessa cosa hamas e hetzbollah.

Striscia di Gaza, prima e dopo lo "sgombero dei coloni"

 

(Foto raccolte e commentate da Barbara Mella)

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